Il prossimo avversario: il tignoso ed ambizioso Cosenza di Piero Braglia

In vista dell’incontro di domani sera contro la Salernitana, inizio fissato alle ore 21, il tecnico del Cosenza, Piero Braglia, sembra aver definitivamente sciolto il dubbio tattico relativo al modulo di gioco da contrapporre agli uomini di Ventura. Accantonato il 4-2-3-1 schierato nell’esordio di Crotone, il focoso trainer rossoblù, salvo sorprese dell’ultima ora ed azioni di depistaggio calcistico sempre dietro l’angolo, dovrebbe ritornare ad abbracciare i principi basilari del suo credo calcistico fondato sulla difesa a tre. All’interno di questa impostazione difensiva, poi, potrebbe modificare qualcosa nella seconda o terza linea (3-5-2/3-4-3/3-4-1-2/3-4-2-1).

La società silana sarebbe ad un passo dal chiudere la trattativa per acquisire le prestazioni del metronomo Leandro Greco, ex Roma e Foggia, destinato nelle prossime settimane a dettare i tempi di gioco della squadra rossoblù. Già a partire da domani, dovesse essere ufficializzata l’operazione nelle prossime ore, il neo cosentino potrebbe essere gettato nella mischia, magari a gara in corso.

A difesa dei pali ci sarà Pietro Perina, ormai diventato una sorta di recente bandiera del calcio cosentino (quinto torneo in Calabria); elemento mediamente affidabile per la categoria.

I tre difensori centraliin attesa che l’ex granata Raffaele Schiavi carburi ed entri in competizione con i colleghi di reparto, dovrebbero essereRiccardo Idda, Salvatore Monaco e Matteo Legittimo, con l’ex perugino ed ex granata a fungere da guida della retroguardia, lasciando ad Idda e Legittimo, dotati di maggiore velocità, la possibilità di agire leggermente più defilati. Difesa difficile da superare sul piano fisico e temperamentale, abbastanza esperta e, quindi, non molto generosa nel concedere distrazioni ed errori agli avversari. La Salernitana dovrà essere brava a capitalizzare ciò che sarà in grado di creare.

Sulle corsie esterne, registrata l’assenza a sinistra del convalescente stantuffo Tommaso D’Orazio, la scelta di Braglia si restringe a due sole opzioni: Angelo Corsi e Luca Bittante. Il primo, capitano della squadra, è una ex mezzala che da qualche stagione agisce sulla fascia destra interpretando il ruolo in chiave decisamente offensiva. Il secondo, ex granata ed impiegabile anche sulla corsia di destra, opererà a sinistra garantendo una spinta che alterna giocate incisive ed altre caotiche ed insidiose da gestire per i compagni di reparto.

Se la linea mediana sarà composta da quattro elementi (due centrocampisti metodisti e due esterni intermedi), la diga centrale, anche alla luce dell’assenza dello squalificato Sciaudone (altro ex), sarà probabilmente affidata a Frank Kanoutè e a Mirko Bruccini. Il primo, fuoriuscito dal vivaio della Juventus, è essenzialmente un mediano difensivo ed ordinato dal punto di vista tattico. Il secondo, ormai trentatreenne, ha qualche numero tecnico in più (tiro dalla distanza ed inserimenti efficaci negli ultimi 30 metri avversari) da far valere, anche grazie alle numerose esperienze maturate nei panni di mezzala intraprendente. Se, invece, Braglia optasse per una linea intermedia a cinque, il favorito ad affiancare Bruccini e Kanoutè dovrebbe essere il rapido e veloce Jeremie Broh, lo scorso anno a Padova ed impiegabile sia da centromediano, sia da interno dinamico ed utile in entrambe le fasi di gioco. Più defilato appare Kone, virgulto ivoriano di proprietà del Torino, utilizzabile come attaccante oppure con mansioni di centrocampista offensivo.

In attacco, infine, Braglia non è ancora riuscito a sciogliere i dubbi sull’acciaccato Gianluca Litteri, ennesimo ex di giornatae alle prese con un fastidioso infortunio di natura muscolare. Il numero di attaccanti da schierare in campo, pertanto, dipenderà sia dalla presenza in campo di quest’ultimo, sia dal numero di elementi schierati a centrocampo dal trainer toscano. In ogni caso, essi potranno essere minimo due (3-5-2), massimo tre (3-4-3). Gli indiziati ad indossare le due/tre maglie titolari sono: Nicholas Pierini, Mirko Carretta e Jaime Baez. Nessuno dei tre è un centravanti di ruolo, compito che grava sulle spalle del solo Litteri, il cui forfait costringerebbe Braglia ad organizzare trame offensive che non prevedano l’apporto della punta prestante da sfruttare dentro e fuori l’area di rigore. Pierini, lo scorso anno a La Spezia, è un attaccante esterno abile nella progressione verticale, con o senza palla al piede, e nei tagli improvvisi a ridosso delle difese rivali. Carretta, il più funambolico di tutti, è un mancino abile di rimessa, nell’uno contro uno e ad attaccare partendo dalla fascia destra a piede invertito, pur conservando efficacia e pericolosità offensiva sia da trequartista che da seconda punta. Baez, eterna promessa uruguagia, dopo alcune stagioni sofferte, ha trovato lo scorso anno, sempre a Cosenza, maggiore continuità di rendimento e di impiego. I numeri tecnici (ottimo tiro e spunti imprevedibili) sono presenti nel suo dna calcistico, ma non sempre riesce a metterli in mostra.

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Perina; Idda, Monaco, Legittimo; Corsi, Broh, Kanoutè, Bruccini, Bittante; Carretta (Litteri), Pierini. All. Braglia

PROBABILE FORMAZIONE (3-4-3): Perina, Idda, Monaco, Legittimo; Corsi, Kanoutè, Bruccini, Bittante; Baez (Carretta), Carretta (Litteri), Pierini. All. Braglia