Duro colpo alla dinastia De Luca: Piero escluso dalla lista dei sottosegretari

Il deputato Piero De Luca, figlio del governatore in carica della Regione Campania, non figura nella lista dei sottosegretari scelti nel corso della riunione svoltasi questa mattina a Palazzo Chigi in presenza del premier Giuseppe Conte. Le previsioni della vigilia, che lo annunciavano in pole per un sottosegretariato, si sono infrante per effetto della ferma opposizione del M5s, ostile a concedere qualsiasi ruolo in continuità con le politiche dell’ex sindaco di Salerno. Una linea coerente, quella dei pentastellati, con la volontà di chiedere all’alleato un profondo rinnovamento della classe dirigente, nell’ottica di una coalizione che possa reggere anche le sfide locali oltre a quella già intrapresa sul piano nazionale. La frattura insanabile con il M5s in Campania non è solo frutto di logiche politiche ma di una complessiva gestione del potere. Una guerra che, l’un contro l’altro alleati, continuano a dichiararsi vicendevolmente. Spesso calpestando i diritti dei lavoratori, come nel caso, ancora irrisolto, dei navigator. Il governatore e la sua cerchia scompaginano i piani della segreteria di Zingaretti. La svolta tracciata dal neo segretario dovrà misurarsi con le rivendicazioni e gli appetiti di una classe politica che fatica a capacitarsi dell’abbraccio con l’avversario ideale. Nel frattempo, il segnale giunto da Palazzo Chigi a quella che è stata definita la “De Luca Dynasty” è chiaro e forte.

Sono tre i sottosegretari campani nominati dal Consiglio dei ministri. Insieme ai confermati Cinquestelle Carlo Sibilia e Angelo Tofalo, la novità è rappresentata da Giuseppe De Cristofaro, nominato sottosegretario all’Istruzione in quota Leu

La lista dei sottosegretari.

Presidenza consiglio dei ministri: Mario Turco (M5S, programmazione economica e investimenti)
Andrea Martella (Pd, editoria)
 
Rapporti con il parlamento:
Gianluca Castaldi (M5S)
Simona Malpezzi (Pd)
 
Affari Ue:
Laura Agea (M5S)
 
Esteri:
Emanuela Del Re (M5S, viceministro)
Manlio Di Stefano (M5S)
Marina Sereni (Pd, viceministro)
Ivan Scalfarotto (Pd)
Ricardo Merlo (Maie)
 
Interni:
Vito Crimi (M5S, viceministro)
Carlo Sibilia (M5S)
Matteo Mauri (Pd, viceministro)
Achille Variati (Pd)
 
Giustizia:
Vittorio Ferraresi (M5S)
Andrea Giorgis (Pd)
 
Difesa:
Angelo Tofalo (M5S)
Giulio Calvisi (Pd)
 
Economia:
Laura Castelli (M5S, viceministro)
Alessio Villarosa (M5S)
Antonio Misiani (Pd, viceministro)
Pierpaolo Baretta (Pd)
Cecilia Guerra (Leu)
 
Mise:
Stefano Buffagni (M5S, viceministro)
Alessandra Todde (M5S)
Mirella Liuzzi (M5S)
Gianpaolo Manzella (Pd)
Alessia Morani (Pd)
 
Politiche agricole:
Giuseppe L’Abbate (M5S)
 
Ambiente:
Roberto Morassut (Pd)
 
Mit:
Giancarlo Cancelleri (M5S, viceministro)
Roberto Traversi (M5S)
Salvatore Margiotta (Pd)
 
Lavoro:
Stanislao Di Piazza (M5S)
Francesca Puglisi (Pd)
 
Istruzione:
Lucia Azzolina (M5S)
Anna Ascani (Pd, viceministro)
Giuseppe De Cristofaro (Leu)
 
Cultura:
Anna Laura Orrico (M5S)
Lorenza Bonaccorsi (Pd)
 
Salute:
Pierpaolo Sileri (M5S, viceministro)
Sandra Zampa (Pd)