Battipaglia, valori diossine oltre il limite. Arpac certifica il disastro ambientale

In seguito all’incendio che lo scorso 12 settembre ha coinvolto la MGM, azienda impegnata nella trasformazione degli pneumatici in bitume, situata nella zona industriale di Battipaglia, l’Arpac ha emesso un primo rapporto di prova relativo al campionamento ad alto volume per la determinazione delle diossine e furani in fase particellare, svolto in data 12-13 settembre 2019 nei pressi del sito oggetto dell’incendio. Il dato analitico si riferisce ad un periodo di campionamento di 24 ore. Ebbene, il risultato evidenzia un valore di concentrazione pari a 0,3393 pg I-TEQ/m3, superiore rispetto al suddetto valore di riferimento, compatibile con l’evento in corso. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i risultati analitici relativi al successivo campionamento. A Battipaglia si sono registrati valori superiori al doppio del limite, un dato allarmante anche tenendo in considerazione che si tratta di un livello di diossine superiore all’impressionante rogo divampato all’interno della Ics di Pianodardine ad Avellino.

La doverosa premessa riguarda l’aspetto relativo ai limiti di riferimento imposti dalla legislazione. Diossine e furani vengono di norma determinati in aria ambiente in caso di eventi incidentali, specialmente in concomitanza di incendi che interessano attività produttive, a cui è assimilabile il caso in esame. Tuttavia non sono presenti limiti di riferimento imposti dalla legislazione per la concentrazione di diossine in aria ambiente. Un valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica è quello proposto dal Laenderausschuss fuer Immssionsschutz (LAI – Germania), pari a 0,15 pg/Nmc [I TEQ]. Ed è proprio il superamento di questo valore a definire l’entità del danno provocato dal rogo alla MGM.

Di seguito, il documento del rapporto di prova pubblicato dall’Arpac Rapporto di prova n. 21402/19

Nel frattempo ieri si è tenuto presso la prefettura di Salerno il Comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Francesco Russo e alla presenza della sindaca Cecilia Francese. Al tavolo ha partecipato anche l’ing. Fabrizio Curcio, a capo della cabina di regia per il piano di azione della “terra dei fuochi”. Si è così istituito un tavolo permanente sulla crisi con l’obiettivo di monitorare e coordinare tutte le attività ispettive sui siti che trattano rifiuti sul territorio battipagliese, ma più in generale nella Piana del Sele. Dunque, i controlli sul territorio saranno intensificati dalle Forze dell’Ordine in collaborazione con gli uffici tecnici comunali e dalla Polizia Locale.