Alla scoperta di Cristiano Lombardi: profilo tecnico e tattico

Nella futura Salernitana, composta da calciatori pronti ad offrire il meglio di se’ sul piano della corsa e del temperamento, Cristiano Lombardi, ex protagonista con le maglie di Venezia e Benevento, dopo una discreta trafila nella Primavera laziale guidata da Bollini e la successiva soddisfazione dell’esordio in serie A, con gol, nella Lazio di Simone Inzaghi (21 agosto 2016: Atalanta-Lazio 3-4), è sicuramente un calciatore in grado di garantire un contributo importante al tecnico Ventura. Ventiquattro anni da compiere ad agosto, il ragazzo piace soprattutto per la tensione agonistica ed il volume podistico che riesce ad esprimere nel corso del match. Dal punto di vista della qualità e della lucidità delle giocate, proprio a causa della grande generosità che lo caratterizza, deve e può sicuramente migliorare ancora. Fermo restando che si tratta comunque di un elemento dotato di buona tecnica, sempre pronto a gettarsi nella contesa per risultare determinante, mai per nascondersi. Caratterino spigoloso ma non scorretto, il neo granata è un calciatore tatticamente versatile, potendo egli svolgere tutti i ruoli delle due catene laterali (soprattutto esterno alto ed intermedio, ma abnegazione e doti agonistiche lo rendono adattabile, all’occorrenza, anche da laterale basso in una linea difensiva a quattro). Oltre a puntare il diretto avversario, avvalendosi dello sprint rabbioso in allungo piuttosto che dell’imprevedibilità nell’uno contro uno, aspetto sul quale può lavorare per rendere più ampi i margini di crescita, Lombardi è sempre molto partecipativo alla fase di non possesso. Insomma, uno di quegli elementi che in campo ”le prendono e le danno”, sempre abili nel far ripartire la squadra e nel ripiegare e garantire i necessari equilibri difensivi. Per la sua volitività in fase di pressione sui portatori di palla avversari, resa possibile da una gamba che consente di coprire larghe fette di campo, e grazie ad un’intraprendenza che lo incoraggia spesso a fiondarsi nello spazio e a non disdegnare lo spunto individuale, il neo granata può anche essere utilizzato come un efficace interno di centrocampo. Ventura, che è tecnico impegnato a lavorare anche in funzione delle caratteristiche dei calciatori a sua disposizione, potrebbe fare valutazioni di questo tipo. Infine, come è accaduto nel recente play out disputato dal Venezia contro la Salernitana, l’ex virgulto biancoceleste è stato impiegato, per un breve segmento di gara, anche come punta di supporto al classico ariete centrale. Scelta operata da Cosmi per sfruttarne la capacità d’inserimento sulla spizzata del centravanti, ma anche l’ardore che, pur connotato da qualche caotica iniziativa tecnica, rende sempre difficile la vita alle retroguardie avversarie. Pertanto, alla luce di quanto detto, si può esprimere un giudizio sostanzialmente positivo su questa operazione di mercato effettuata dalla Salernitana.